
Dal 15 settembre 2026 il Palazzo Bonaparte di Roma ospita una grande mostra dedicata a Vassily Kandinsky, uno dei più influenti artisti del Novecento e tra i fondatori dell’arte astratta. A venticinque anni dall’ultima esposizione romana a lui dedicata, il pubblico della Capitale potrà riscoprire il percorso creativo del maestro attraverso circa settanta opere provenienti dal Centre Pompidou di Parigi. L’esposizione accompagna i visitatori lungo l’evoluzione artistica e spirituale di Kandinsky, dalle prime esperienze figurative fino alla piena affermazione di un linguaggio astratto, nel quale colori, linee e forme diventano strumenti per esprimere emozioni, stati d’animo e dimensioni interiori. Nato a Mosca nel 1866, Kandinsky è considerato uno dei protagonisti assoluti della rivoluzione artistica del XX secolo.

Convinto che la pittura potesse comunicare come la musica, liberò progressivamente l’opera dalla rappresentazione della realtà, dando vita a composizioni nelle quali il colore assume un valore autonomo e spirituale. Le sue teorie, raccolte anche nel celebre saggio Lo spirituale nell’arte, hanno influenzato profondamente la storia dell’arte moderna. La mostra rappresenta quindi un’occasione unica per conoscere da vicino il percorso di un artista che ha trasformato il modo di concepire la pittura, aprendo la strada all’astrattismo e alle principali avanguardie del Novecento. Un viaggio tra capolavori che raccontano non solo l’evoluzione di un linguaggio artistico innovativo, ma anche la ricerca di un’arte capace di parlare direttamente all’anima dello spettatore.
