Dal 20 novembre 2025 al 22 marzo 2026, le Gallerie d’Italia – Napoli propongono la mostra Donne nella Napoli spagnola. Un altro Seicento, un percorso che invita a ripensare radicalmente l’immaginario della città durante il Viceregno spagnolo. L’esposizione non si limita a recuperare figure femminili dimenticate, ma interroga i meccanismi culturali che, per secoli, hanno reso marginale la loro presenza all’interno del racconto storico. La Napoli del XVII secolo, una delle metropoli più popolose d’Europa, è stata spesso narrata come un teatro di potere maschile: viceré, nobili, prelati, artisti, mercanti. Eppure, questo stesso scenario pulsava di energie femminili che attraversavano tutti i livelli della società.

La mostra riporta in luce un universo variegato: nobildonne e mecenati, come promotrici di conventi, cappelle e imprese artistiche che contribuirono a definire il volto barocco della città; religiose colte e influenti, capaci di dialogare con l’élite culturale e di gestire istituzioni assistenziali e congregazioni dall’enorme peso sociale; artiste, letterate, intellettuali, la cui produzione, spesso anonima o frammentaria, riemerge qui grazie a un accurato lavoro d’archivio; donne del popolo, protagoniste della vita urbana: nutrici, venditrici, artigiane, guaritrici, la cui presenza testimonia la complessità sociale di una capitale mediterranea.

Attraverso dipinti, sculture, manoscritti, oggetti liturgici e materiali d’uso, la mostra apre un varco nel non detto della storia ufficiale, mostrando come le donne non furono soltanto spettatrici, ma attrici decisive nella costruzione dell’identità culturale napoletana. L’esposizione riflette sull’idea stessa di memoria culturale: perché molte di queste donne sono state cancellate? Perché il Seicento è stato codificato secondo un canone quasi esclusivamente maschile? Il progetto curatoriale invita a rivedere gli strumenti della storiografia, evidenziando quanto il genere abbia influito sull’attribuzione dei ruoli e sulla selezione delle opere degne di essere tramandate.

Questa prospettiva dialoga con le ricerche contemporanee dedicate alle dinamiche di potere, alle identità e alle narrazioni alternative. Non è soltanto una mostra storica: è un esercizio critico, che chiede al visitatore di interrogarsi su ciò che la storia sceglie di ricordare e su ciò che, spesso senza spiegazione, decide di dimenticare. Il catalogo della mostra, edito da Allemandi, costituisce un ampliamento scientifico del percorso espositivo: saggi tematici, studi d’archivio, apparati critici e tavole a colori rendono il volume un riferimento indispensabile per chi intende approfondire la storia sociale e culturale della Napoli vicereale. È disponibile online, nei bookshop del museo e nelle principali librerie.

Il progetto si arricchisce del palinsesto di appuntamenti #INSIDE, che offrirà conferenze, dialoghi con storici e visite tematiche volte a esplorare in profondità il ruolo femminile nel Seicento. La Gallerie d’Italia App, con la guida digitale scaricabile, accompagna il pubblico con contenuti supplementari, mappe interattive e percorsi narrativi dedicati. Donne nella Napoli spagnola. Un altro Seicento non è solo un recupero della memoria femminile, ma un passo decisivo verso una storia dell’arte e della città finalmente inclusiva. Un invito a vedere il Seicento con occhi nuovi: non come un quadro immobile, ma come un tessuto di storie intrecciate, molte delle quali, finalmente, ritornano visibili.

INFO
20 novembre 2025 – 22 marzo 2026
Gallerie d’Italia – Napoli

Via Toledo 177, 80134 Napoli
Infoline: 800 167 619
napoli@gallerieditalia.com
www.gallerieditalia.com