
È scomparsa in solitudine e lontano dal suo habitat naturale. Si chiamava Kshamenk ed era l’ultima orca tenuta in cattività in Sud America. Dopo più di trent’anni trascorsi in una piccola piscina, la sua vita si è conclusa per un arresto cardio-respiratorio nel parco acquatico Mundo Marino, in Argentina. Intorno a lei non c’erano i suoi simili né l’orizzonte dell’oceano ma soltanto le barriere metalliche, lo scenario che l’ha confinata per decenni. Eppure Kshamenk era nata in libertà. Aveva conosciuto il mare aperto e il legame con il suo pod, quella comunità fondamentale per le orche, fatta di relazioni, linguaggio e protezione reciproca. Una triste storia terminata con la sua morte.