Dall’alto del monte Faito fino al mare di Positano, in un percorso aereo lungo oltre tre chilometri, Filip Kubica ha firmato una delle imprese più audaci del wingsuit flying. Il campione polacco si è lanciato a velocità impressionanti, arrivando a sfiorare i 200 chilometri orari, trasformando il cielo della Costiera Amalfitana in un palcoscenico naturale di rara bellezza. Il momento più spettacolare del volo è stato l’attraversamento del cosiddetto “buco di Montepertuso”, una stretta cavità scavata tra le montagne che sovrastano il celebre borgo. Un passaggio tanto suggestivo quanto rischioso, che richiede precisione assoluta e una profonda conoscenza delle condizioni atmosferiche.
Il wingsuit flying, disciplina estrema del paracadutismo, prevede l’uso di una tuta dotata di speciali membrane che collegano braccia e gambe, permettendo al pilota di planare come se avesse delle vere e proprie ali. Una pratica che unisce tecnica, coraggio e controllo totale del corpo. Kubica ha dato un nome simbolico alla sua sfida: “Il volo nell’occhio di Positano”. L’ispirazione è nata due anni fa, durante una vacanza, ma la realizzazione non è stata immediata. Dopo un primo tentativo non riuscito, l’atleta ha ripreso il progetto studiando meticolosamente traiettorie e venti, spingendosi fino ai limiti imposti dalla fisica pur di rendere realtà la sua visione.