
Dal 31 ottobre 2026 al 28 febbraio 2027 le OGR Torino ospitano una delle installazioni immersive più celebri dell’artista giapponese. L’opera sarà il fulcro di “The Quantum Effect”, una grande mostra dedicata al dialogo tra arte contemporanea e fisica quantistica.
L’universo visionario di Yayoi Kusama arriva a Torino con una delle opere che hanno segnato la storia dell’arte contemporanea. Dal 31 ottobre 2026 al 28 febbraio 2027, gli spazi delle OGR accoglieranno “Infinity Mirrored Room – The Eternally Infinite Light of the Universe Illuminating the Quest for Truth”, installazione immersiva che trasforma lo spettatore in parte integrante dell’opera attraverso un gioco di specchi, luce e riflessi senza fine. L’intervento della celebre artista giapponese rappresenta uno dei momenti più attesi dell’Art Week torinese e si inserisce nel percorso espositivo di “The Quantum Effect”, mostra internazionale curata da Daniel Birnbaum e Jacqui Davies, che indaga le relazioni tra fisica quantistica, arti visive e nuove interpretazioni della realtà contemporanea.
Un’esperienza immersiva tra luce, infinito e percezione
Entrare in una Infinity Mirror Room significa abbandonare i tradizionali punti di riferimento spaziali. Le superfici specchianti moltiplicano lo spazio in modo apparentemente illimitato, mentre le sorgenti luminose si riflettono all’infinito, creando un ambiente sospeso in cui il visitatore sperimenta una percezione completamente nuova dell’ambiente circostante. Con questa serie di installazioni, Yayoi Kusama ha rivoluzionato il concetto stesso di esperienza museale, trasformando l’osservatore in protagonista dell’opera. Non si tratta soltanto di contemplare un lavoro artistico, ma di attraversarlo fisicamente, vivendo una dimensione in cui i confini tra individuo e spazio sembrano dissolversi.

Yayoi Kusama
La ricerca artistica di Yayoi Kusama
Nata a Matsumoto nel 1929, Yayoi Kusama è considerata una delle figure più influenti dell’arte contemporanea internazionale. Nel corso di oltre sette decenni di attività ha sviluppato un linguaggio riconoscibile, attraversando pittura, scultura, performance, video e installazioni. Fin dagli anni Sessanta, le sue Infinity Mirror Rooms hanno ridefinito il rapporto tra opera e pubblico, dando vita ad ambienti immersivi in cui motivi ripetitivi, punti luminosi e superfici riflettenti costruiscono scenari apparentemente infiniti. Al centro della sua ricerca si colloca il concetto di self-obliteration, ovvero la progressiva dissoluzione dell’identità individuale all’interno dello spazio circostante. Una riflessione esistenziale che invita a superare i limiti della percezione ordinaria per immaginare una connessione più ampia tra essere umano, universo e infinito.
“The Quantum Effect”: quando arte e scienza dialogano
L’installazione di Kusama sarà una delle opere cardine di “The Quantum Effect”, progetto espositivo allestito nel Binario 1 delle OGR Torino. La mostra propone una riflessione sul modo in cui le teorie della fisica quantistica hanno influenzato la cultura contemporanea, mettendo in relazione arte, scienza, cinema e immaginario collettivo. Concetti come sovrapposizione degli stati, universi paralleli, teletrasporto e materia oscura diventano strumenti per interpretare il presente attraverso il linguaggio delle arti visive. Accanto all’opera di Kusama saranno esposti lavori di importanti protagonisti della scena internazionale, tra cui Cerith Wyn Evans, Isa Genzken, Tomás Saraceno, Mark Leckey, Rirkrit Tiravanija, Elaine Sturtevant e Man Ray, offrendo un percorso che intreccia ricerca scientifica, sperimentazione artistica e nuove prospettive sulla realtà.
