
Nella notte di San Lorenzo, il cielo di Marina Grande si è trasformato in una tela luminosa. Dodici minuti di spettacolo hanno raccontato Capri attraverso i suoi luoghi simbolo, la sua storia e i protagonisti della sua cultura.
Per secoli Capri è stata raccontata attraverso parole, immagini, musica e arte. Dai Faraglioni alla Grotta Azzurra, dalla Piazzetta alle sue tradizioni, l’isola ha ispirato scrittori, artisti e viaggiatori, diventando uno dei luoghi più riconoscibili e celebrati del Mediterraneo. Nella notte di San Lorenzo, però, è stato il cielo a raccontare Capri. Il 10 agosto, il Porto Turistico di Capri, a Marina Grande, ha ospitato la XXII edizione di San Lorenzo al Porto, manifestazione promossa dalla Città di Capri e dalla P.T.C. Porto Turistico di Capri, realizzata in partnership con Artech e Dronisos. La serata, aperta dal concerto di Antonello Venditti, si è conclusa con “La Musa”, un grande drone show che ha trasformato il cielo dell’isola in una narrazione luminosa.
“La Musa”, dodici minuti per raccontare Capri
Per dodici minuti, 500 droni luminosi hanno disegnato nel cielo alcuni dei simboli più importanti dell’isola. Sono comparsi i Faraglioni, la Grotta Azzurra, la Piazzetta e la Lucertola Blu, insieme a elementi del folklore e della tradizione come il tamburello. Il progetto, nuovo rispetto allo spettacolo realizzato l’anno precedente, ha utilizzato la tecnologia come strumento al servizio della memoria e dell’identità del territorio. Le immagini si sono trasformate l’una nell’altra senza interruzioni, creando un racconto continuo tra luoghi, leggende e tradizioni. Luca Toscano, Founder & CEO di Artech ha dichiarato: Siamo orgogliosi di avere avuto l’opportunità di tornare a Capri anche quest’anno. La possibilità di trasformare il cielo in una tela in cui arte, tradizione e innovazione si incontrano rappresenta l’aspetto più sorprendente di questa tecnologia.

L’omaggio a Peppino di Capri e Guido Lembo
Il racconto di Capri non poteva però fermarsi ai suoi luoghi. Tra le immagini e i riferimenti dello spettacolo hanno trovato spazio anche due figure profondamente legate alla storia dell’isola: Peppino di Capri e Guido Lembo. Al primo, protagonista di oltre sessantacinque anni di musica e di un rapporto indissolubile con Capri, è stato dedicato un omaggio attraverso “Champagne” e “Luna Caprese”. Poi il ricordo di Guido Lembo, anima della storica Anema e Core, luogo nel quale per decenni musica, spettacolo e vita mondana si sono incontrati. La sua taverna è diventata parte della memoria collettiva dell’isola, frequentata da artisti, attori e visitatori provenienti da tutto il mondo. Non semplici celebrazioni, dunque, ma un riconoscimento a due protagonisti che hanno contribuito a costruire la voce musicale e culturale di Capri.
Tradizione e innovazione
La XXII edizione di San Lorenzo al Porto ha unito così memoria e futuro, utilizzando un linguaggio tecnologico per raccontare una storia profondamente radicata nella tradizione. Un evento di luci e droni che ha ripercorso la storia di Capri nei suoi tratti più tradizionali ed iconici fino agli eventi più attuali. Un omaggio alla nostra storia – ha dichiarato Paolo Falco, sindaco del Comune di Capri. Nella notte in cui la tradizione invita a guardare il cielo per affidare un desiderio a una stella cadente, Capri ha scelto di fare qualcosa di diverso: è stata l’isola stessa a illuminare il cielo, trasformando per dodici minuti i propri luoghi, la propria memoria e la propria identità in un racconto sospeso tra mare, arte e innovazione.




