
L’Internet of Things e la trasformazione digitale continuano a innovare anche settori tradizionali come quello musicale, smaterializzando e semplificando la gestione di eventi complessi. Ne è un esempio virtuoso il Concorso Internazionale di Composizione “Carlo Sanvitale”, giunto quest’anno alla sua nona edizione. Promosso dall’Associazione Amici della Musica “Guido Albanese” di Ortona con il supporto di partner internazionali, il concorso si distingue per un processo di valutazione completamente anonimo e decentralizzato, ispirato rigorosamente ai metodi di peer-review delle riviste scientifiche.
L’edizione 2026 si è conclusa il 10 agosto 2026, con il patrocinio di importanti realtà di rilievo: Universal Edition (Vienna), l’Istituto Musicale Sammarinese, l’Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini, Luma Luxury Design e l’Orchestra Sinfonica Tosti. Quest’anno la manifestazione ha registrato una straordinaria partecipazione globale, con compositori in gara provenienti da: Europa: Italia, Spagna, Regno Unito, Repubblica Ceca, Germania, Austria; Americhe: Canada; Asia: Cina, Iran.
Il primo premio è stato assegnato al compositore iraniano Amin Rashti dalla giuria internazionale, composta da Pasquale Catalano, Marco Capicchioni, Leopold Brauneiss e Pourya Saraei. Un riconoscimento di grande valore simbolico, che dimostra come l’eccellenza artistica sappia farsi strada e resistere anche nei contesti geopolitici più difficili. L’esecuzione dei brani selezionati sarà dall’Istituto Musicale Sammarinese, confermando la vocazione transnazionale della manifestazione. Il secondo premio è stato assegnato a Marianna Acito e Mark Steinhauser (ex aequo), mentre il terzo premio è andato a David Lancaster. Il Premio Risorgimento è stato conferito a Giovanni Traversa.
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