
Due mostre, 37 opere e due luoghi simbolici della Sicilia raccontano l’universo di Fernando Botero. Fino al 31 ottobre, Palermo e Agrigento diventano le tappe di un percorso tra pittura, scultura e memoria del mondo classico.
Il rapporto tra Fernando Botero e la classicità trova in Sicilia un contesto particolarmente suggestivo. A Palermo, nelle sale di Palazzo Riso, e ad Agrigento, tra Villa Aurea e la Valle dei Templi, l’opera dell’artista colombiano viene riletta attraverso due esposizioni complementari: Fernando Botero. Il peso dei sogni e Fernando Botero. L’incanto del Mito. Curato da Fernando Botero Quintana e Nicola Barbatelli, il progetto riunisce dipinti, sculture e opere su carta provenienti dalla Collezione Fernando Botero Zea e dal Botero Family Estate, offrendo una visione articolata di una ricerca che ha fatto del volume e della dilatazione delle forme uno dei suoi tratti più riconoscibili.
A Palermo il mondo sospeso di Botero
A Palazzo Riso, Il peso dei sogni conduce nel versante più intimo della produzione dell’artista. Oli, disegni e acquerelli restituiscono personaggi e situazioni ricorrenti nella sua pittura: donne, musicisti, coppie, animali, nature morte, scene del circo. Ad accogliere il visitatore è il Serpente in bronzo dorato, scultura che introduce immediatamente a una delle questioni centrali dell’arte di Botero: la trasformazione del volume in elemento espressivo autonomo. Le sue figure non cercano una rappresentazione naturalistica. Corpi e oggetti vengono dilatati, sottratti alle proporzioni consuete e collocati in uno spazio quasi immobile. È una deformazione solo apparente, perché dietro quelle forme amplificate esiste una rigorosa ricerca di equilibrio, legata anche alla tradizione italiana e ai grandi maestri del Rinascimento. Opere come Donna con ventaglio, L’Equilibrista e Picador mostrano con chiarezza questa poetica: la realtà viene rallentata e trasformata in una dimensione sospesa, dove il colore e la materia contribuiscono alla stessa costruzione del volume.
Ad Agrigento la scultura incontra il mito
È invece il paesaggio archeologico della Valle dei Templi a offrire la cornice più monumentale a L’incanto del Mito. Otto sculture in bronzo vengono collocate lungo il percorso della Valle, instaurando un confronto diretto con l’architettura dell’antica Akragas. Qui il linguaggio di Botero sembra trovare una naturale corrispondenza nella monumentalità dei templi dorici. La dilatazione delle forme, cifra dell’artista, entra in relazione con quella ricerca di armonia e proporzione che appartiene alla cultura classica. Leda e il Cigno, Donna a cavallo e le diverse versioni di Donna sdraiata diventano così presenze contemporanee all’interno di un paesaggio millenario. Il soggetto passa in secondo piano: ciò che emerge è la forza della materia, la solidità delle figure, il rapporto tra corpo, spazio e architettura. A Villa Aurea il percorso assume invece un carattere più raccolto. Dipinti e opere su carta ripercorrono alcuni dei temi più cari a Botero – la famiglia, la coppia, la musica, il circo e la quotidianità – arrivando anche ad alcune opere realizzate nel 2023, anno della sua scomparsa.
Due città per raccontare un unico universo
La scelta di dividere il progetto tra Palermo e Agrigento non è soltanto una soluzione espositiva. I due luoghi permettono di osservare la ricerca di Botero attraverso prospettive differenti: da una parte l’intimità della pittura e la dimensione immaginativa, dall’altra la monumentalità della scultura e il confronto con il mito. In Sicilia, dunque, il mondo di Botero trova un terreno particolarmente fertile. Le sue figure dilatate, apparentemente immobili e fuori dal tempo, entrano in dialogo con una terra nella quale il passato continua a convivere con il presente. Le due esposizioni, visitabili fino al 31 ottobre, diventano così anche un’occasione per rileggere uno degli artisti più riconoscibili del Novecento attraverso il tema che più di ogni altro attraversa la sua opera: la capacità di trasformare il volume in una forma di poesia.

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Palermo – Fino al 31 ottobre 2026
Fernando Botero. Il peso dei sogni
RISO – Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo
Agrigento – Fino al 31 ottobre 2026
Fernando Botero. L’incanto del Mito
Valle dei Templi e Villa Aurea




